Salviano, Collinaia, Valle Benedetta
Sede: Scali del Vescovado s.n. C.A.P. 57123
Colori sociali: bianco/amaranto
Presidente: Bruno Paci
Vice Presidente:
Dirigenti: Sergio Biagini e Marco Marconcini
Allenatore: Perugini Fabio
Vogatori: Cordano Valerio (tim.), Simone Poli, Federico Ferroni, Michele Ferretti, Giacomo Giorgi, Marconcini Francesco, Alessio Pellegrini, Alessio Panpaloni, Marco Saller, Antonio Zapparata, Brunelli Luca, Giannelli Bernardo
Equipaggio femminile: timoniera: Alessia Lucarelli, vogatrici: Alice Orciuolo, Marta Ciabatti, Tanita Mazzocchio, Claudia Barbera, Desirèe Mambrini, Lisa Degl'Innocenti. Allenatore: Giancarlo Mariotti
Storia
Tre luoghi che nascondono antichissime storie nel silenzio dei secoli. Salviano nasce nel periodo della colonizzazione romana del territorio pisano livornese nel II secolo avanti cristo. La sua chiesa, che conserva ancora l'abside originario, fu erettanel 1078 e dedicata a San Martino, sulla strada che congiungeva Porto Pisano alla Via Emilia Scauri (109 a.c.). Le caratteristiche della zona sono quelle tipiche di zone dedite all'agricoltura che fu florida e ragion di vita per tutti gli abitanti delle colonie romane prima, medioevali dopo. Attualmente, oltre all'agricoltura, si sono molto sviluppate alcune piccole industrie artigiane, depositi e magazzini, questo spazio si sta ingrandendo con notevole rapidità grazie all'insediamnto urbanistico della Leccia, dal nome della fattoria preesistennte. Della zona di collinaia sappiamo che la famiglia Corridi la trasformò in cultura agricola da selva che era e vi aprì una grande distilleria, il rinomato "Stillo" dove ora c'è un insediamento abitativo. Chiamasi Valle Benedetta una sinuosità delle colline livornesi distante 12 km dal centro della città. Dalla sommità si gode uno dei panorami più belli del nostro circondario. All'inizio del secolo XVII era luogo selvaggio infestato dai lupi e dai briganti, il quale però piaceva a Colombino Bassi, Vallombrosano livornese, amico di Cosimo III, il quale, deciso a fondarci una chiesa ed un monastero per Vallombrosani, ebbe il permesso papale e granducale ed aiutato dai suoi monaci e dallo stesso Cosimo III, comprato il terreno e disboscato, iniziò la costruzione . La chiesa fu ultimata nel 1697 e dedicata a San Giovanni Gualberto. Le prime povere abitazioni apparvero alla metà dell'800 quando iniziò la coltivazione del chèrmes, la cocciniglia dalla quale si ricavava la tinta rossa per i fez orientali. Quando le predette zone si distinguevano separatamente in rioni, le rispettive Consulte si legavano ai problemi generali della città ed alle sue tradizioni, ma soltanto quella di Salviano concorse, dal 1954, alle gare remiere sbandierando il suo enorme guidone con baldanzoso gallo bianco nell'aia amaranto. Il primo presidente della sezione nautica è stato Renato Petrini, e lui insieme ad altri quali: Spinello Dell'Agnello, Aldo Danero, Bruno Paci, Timero Ferrini, Marcello Lonzi, Ennio Burresi,Torquato Papucci, Hanno portato il livello organizzativo, nonchè quello tecnico, ad un grado più che soddisfacente. Alri collaboratori e dirigenti che hanno contribuito alla crescita della sezione bianco amaranto sono: Massimo Sartini, Claudio Landi, Roberto Ciaponi, Massimo Soriani, Vittorio Boldrini. In questi anni le vittorie del Salviano con l'armo a 10 remi sono state: nel Palio Marinaro 4 volte 1990,1998,1999,2001,nella Coppa Risi'atori le vittorie sono 5 nel 1997,1998,1999,2002,2003, e nel 2000 una Coppa Barontini.

Chiesa di San Martino a Salviano
Stemma del Salviano ai tempi delle Consulte Popolari