Avvalorati (colori sociali Bianco verde)

Per volere del Colonnello Enrico Gamerra venne fondato, sul finire del 1925, il Circolo Nautico Avvalorati così intitolato per la presenza nel rione dell'antico Teatro-Accademia degli Avvalorati. Grazie anche al contributo dei rionali furono costruite due imbarcazioni: una a dieci remi chiamata "Norge" in onore al famoso dirigibile che attraversò il Polo Nord e l'altra, a quattro remi intitolata "Piccolo Marat" celebre opera di Pietro Mascagni. Il primo equipaggio del Norge fu' in realtà quello dell'"Alberto Cerrai" che partecipò a diverse gare cittadine oltre a diversi Palii. Nella prima metà degli anni ' 20 il "Cerrai" acquisì peraltro un ottimo II° posto nel 1924 dietro a "Emanuele Chiesa". Nel 1926 si corse il primo Palio ufficiale. In premio, oltre la medaglia d'oro offerta dall'Amministrazione Comunale, lo stendardo vinto a Genova nel 1875 dall'equipaggio "Garibaldi" che aveva per timoniere Pasquale Sgarallino. Lo stendardo finì nei locali della bottiglieria "Il Tevere" in Via del Giardino, di proprietà del garibaldino Jacopo Sgarallino. La bandiera venne esposta, prima della gara, nel negozio "Tanzini" in Viale Vittorio Emanuele. A vincere il primo Palio ufficializzato fu' proprio l'Avvalorati che si lasciò dietro in ordine, "Sparlotto di Borgo Cappuccini", San Carlo e San Jacopo. Da ricordare che al timone del Norge ci fu' Mario Ghiozzi, futuro allenatore dei mitici "Scarronzoni". Il Piccolo Marat si classificò al III° posto nelle gozzette a quattro remi. Forse non tutti sanno che nella seconda metà degli anni'20, quando il regime fascista la faceva da padrone, l'Avvalorati e il Venezia, rioni di anarchici e socialisti per eccellenza, imbarcavano sui propri gozzi, fingendo di essere vogatori esponenti socialisti e comunisti per traspostarli al Molo Novo dove potevano liberamente discutere di politica senza essere osservati da occhi indiscreti.


La sede e la gozzetta degli Avvalorati nel 1957


Nel 1928, l'O.N.D. (Opera Nazionale Dopolavoro) di pura marca fascista, prese in mano l'organizzazione del Palio Marinaro e fu questo il motivo principale che indusse l'Avvalorati a cessare la sua attività remiera proprio in quell'anno. Il vittorioso equipaggio del Norge nel 1926: (tim.) Mario Ghiozzi, Angiolino Ferri, Pilade Vivaldi, Giuseppe Leone, Emilio Consigli, Vasco Scotto, Fabio Baccicalupo, Otello Baccicalupo, Pietro Bossi, Alberto Cellai e Ugo Ferri. Nel dopoguerra i biancoverdi trovarono il loro rione pressochè cancellato dai violentissimi bombardamenti, ma gli abitanti non si dettero per vinti e rimboccate le maniche, nel 1954 grazie anche all'interessamento di Mario Gherardi, riorganizzarono la Sezione Nautica. La cantina fu aperta all'ombra della Fortezza Nuova e più precisamente sugli Scali delle Pietre proprio sotto il ponte che si percorre per entrare in Fortezza Nuova. I colori sociali furono gli stessi non a caso i vogatori di quel rione furono soprannominati "chicchi di menta" per le loro canottiere a strisce bianco e verdi. L'Avvalorati ripartì soltanto con la gozzetta a quattro remi gareggiando per soli tre anni senza più rientrare nell'elite dei dieci remi. La Sezione nautica, infatti cessò definitivamente la sua attività remiera nel 1957. Il rione fu incorporato dal venezia che in passato incorporò anche quello del San Giovanni.
Albo d'oro: I° classificato nel 1926 con il dieci remi; III° classificato con il quattro remi nel 1926, 1954 e 1956.

Lupi (Colori sociali amaranto-nero)

Un rione vero e proprio dei Lupi non è mai esistito. Il nome deriva da una ricca famiglia (appunto famiglia Lupi) proprietaria di una vasta area e di alcune tenute posta fra le località di Santo Stefano e la Cigna. Fu' grazie all'interessamento di alcuni amanti della voga a sedile fisso che nel 1954 fu allestita una gozzetta a quattro remi che partecipò, solo per quell'anno, all'edizione del Palio Marinaro senza peraltro superare la batteria per accedere alla finale. Di questi volenterosi non abbiamo purtroppo nessuna immagine, il nostro materiale si limita soltanto a una tessera della Consulta Popolare del rione Lupi (l'attuale circoscrizione) e un articolo de "IL Telegrafo" del 1954 che riportiamo fedelmente: ".........Seconda eliminatoria : I°Avvalorati in 12' 01'' 6; II° Shangay in 12' 08''; III° Indipendenza in 12' 08'' 6; IV° Lupi in 12' 25''. Con l'Avvalorati gran favorito scattano impensatamente i Lupi, sfavoriti per di più dal numero di battaglia, Shangay dalla boa esterna e Indipendenza sono gli unici a reggere la testa e girano nell'ordine la bandierina del gavitello. Per gran parte della ritornata, le posizioni restano immutate; poi, mentre i Lupi, provati dallo sforzo cedono, si fanno avanti Shangay e Indipendenza, senza peraltro dare l'impressione di forzare in serrate, in vista del già assicurato passaggio in finale. Tre barche tra primo e secondo; a mezza barca Indipendenza; attardato i Lupi; lontano Stazione e Sorgenti". L'equipaggio dei Lupi: timoniere Gino Fantolini, Nedo Ceccanti, Mariano Giachetti, Spartaco Cantini, Enzo Bonaccorsi.