San Jacopo
Sede: Scali del Vescovado s.n. C.A.P. 57123
Presidente: Loredano Scardigli
Dirigenti:Paolo Bruno
Colori sociali: bianco/verde
Timoniere: Valerio Piccinini
Allenatore: Michele Quercioli
Vogatori: Bollati Walter, Francesco Scuttari, Andrea Moschitta, Pollastrini Daniele, Daniele Vannucci, Simone Dolcetti, Yari Pantani, Tiziano Tosi, Luca Malanima, Andrea Chetoni, Ligas Marco, Mosetti Carlo, Santanera Giacomo
Minipalio timoniere:
Sito internet: http://www.sanjacopo1925.org/
Storia
S.Jacopo è il quartietre gioiello dei livornesi; la prima testimonianza pervenuta sull'esistenza del romitorio di S.Jacopo (abbreviazione di S.Giacomo Maggiore) è del 1187, il quale costruito presso una sprgente di acqua dolce, dette la denominazione "Acquaviva" alla zona. I frati in epoche successive, acquistarono molti terreni circostanti sia lavorativi che boscosi e sassosi. Sorse nei dintorni un ospizio di non poca importanza e dalla cava di sassi e di argilla provenivano I materiali per le fortificazioni e per l'edilizia civile della città. L'intensificarsi dei traffici con l'Oriente e quindi il pericolo di contagi determino la necessità della costruzione di un Lazzeretto che fu iniziata nel 1643. Intorno al 1577, d'accordo con gli Agostiniani che ne rimasero proprietari, I Granduchi concessero ai Greci Uniti l'uso della Chiesa di San Jacopo favorendo poi l'edificazione di un borgo detto "Borgo dei Greci"(1606) dal quale ha origine l'attuale quartiere. In epoche successive il Lazzaretto fu ampliato e collegato con la città in modo opportuno. Il borgo di San Jacopo già sul finire del 1700 presentava alcune caratteristiche di urbanizzazione ben definite con una lunga piazza (Piazza delle Isole) e tracciati viari che si raccordavano con la strada lungo il mare. Si trovano nel rione L'Accademia Navale" per la quale con Regio Decreto del 1878, fu deciso che avesse sede proprio a Livorno. Progettata da Angiolo Badaloni, fu innagurata nel 1881 e ampliata negli anni successivi integrandosi sempre più nel tessuto urbano ed affettivo di Livorno; la chiesa di San Jacopo, il monumento a Pietro Leopoldo dedicato al Granduca in quanto aveva fatto costruire il Lazzeretto di San Jacopo; la Terrazza Mascagni (ex spianata dei Cavalleggeri); Villa Mimbelli attualmente proprietà del Comune di Livorno il quale ha insediato il Museo Civico G. Fattori; l'Acquario Comunale inaugurato nel 1937 dove trovano ospitalità gli organismi più importante del nostro mare; l'Albergo Palazzo fatto costruire da Bernardo Fabbricotti e aperto nel 1894 col nome di Grand Hotel Spatz; i Bagni Acquaviva primo stabilimento balneare sorto a Livorno e in Italia nel 1840 ed I Bagni Pancaldi costruiti soltanto sei anni più tardi. Lo specchio d'acqua di San Jacopo ha sempre ospitato le gare remiere moderne e, logicamente, questo quartiere non poteva mancare a tali appuntamenti. Ebbe buoni piazzamenti nelle gare dei gozzi a 10 remi senza mai ottenere la vittoria nel Palio Marinaro. La sezione Nautica San Jacopo è stata valorizzata e tenuta in vita da personaggi come Aldo Colombini (scomparso),Bruno Domeniconi, Alessandro Raffaelli, e ora Loredano Scardigli.

Stemma del San Jacopo ai tempi delle Consulte Popolari.